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Nell’ambito del Climate City Contract Padova 2030, PATCH ha partecipato al Living Lab dedicato alla mobilità nella Zona Industriale di Padova, confrontandosi con Amministrazione, tecnici e altri soggetti del territorio sulle criticità e sulle possibili soluzioni per rendere più sostenibili gli spostamenti da e verso una delle principali aree produttive della città. La partecipazione ai Living Lab rappresenta per PATCH un’occasione non solo di confronto, ma anche di attivazione di successive sperimentazioni sul territorio.

Da questo percorso è nata la collaborazione con il Comitato Civico Residenti di via Frassanedo, nel Comune di Saonara. La strada è direttamente connessa, attraverso via Canada, alla Zona Industriale di Padova e alla Zona Artigianale di Saonara ed è interessata da significativi flussi di attraversamento. PATCH ha quindi proposto al Comitato un progetto di Citizen Science, nel quale i cittadini non sono semplicemente destinatari di informazioni, ma diventano parte attiva nella raccolta di dati utili a comprendere ciò che accade nel proprio territorio.

Il 3 aprile 2026 è stato installato in via Frassanedo un sensore intelligente Telraam S2, messo a disposizione da PATCH. Attraverso una videocamera e algoritmi di intelligenza artificiale, il dispositivo riconosce in forma anonima i diversi utenti della strada e permette di rilevare numero e tipologia dei passaggi, direzione di marcia e velocità, senza registrare informazioni personali identificabili.

Fin dai primi giorni la sperimentazione ha restituito informazioni significative: nei giorni lavorativi sono stati osservati flussi nell’ordine di 3.000–4.000 veicoli al giorno, con picchi nelle fasce legate agli spostamenti da e verso le attività produttive. I dati consentono inoltre di distinguere le direzioni di percorrenza e di analizzare le velocità, offrendo elementi oggettivi per comprendere la natura del traffico di attraversamento.

L’obiettivo non è soltanto “contare le auto”. Il valore dell’esperienza sta nel rendere disponibili dati verificabili a cittadini e istituzioni, così che il confronto su sicurezza, progetti di moderazione del traffico, mobilità sostenibile e futura organizzazione della viabilità possa partire da evidenze concrete e non solamente da percezioni. I dati raccolti sono infatti consultabili pubblicamente online.

Questa sperimentazione rappresenta bene il modo di operare di PATCH: partire da un problema reale, connettere cittadini e competenze, utilizzare in modo accessibile le nuove tecnologie e produrre conoscenza utile per immaginare soluzioni condivise. Il sensore potrà inoltre essere riutilizzato in altri luoghi, rendendo il progetto replicabile e aprendo la strada a nuove esperienze di Citizen Science applicate alla città.

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