L’incontro “Padova 2050: rigenerazione e depavimentazione”, co-organizzato da PATCH e Padova Europea, ha affrontato il tema della trasformazione degli spazi urbani partendo da una domanda concreta: quanto spazio oggi occupato da asfalto e superfici impermeabili può essere restituito al verde, all’acqua e alla vita urbana?
Depavimentare significa infatti contribuire a ridurre le isole di calore, favorire l’assorbimento delle acque meteoriche e aumentare la qualità ecologica e la vivibilità degli spazi pubblici. Ma significa anche ripensare strade, piazze e quartieri come luoghi capaci di svolgere più funzioni e rispondere meglio alle sfide climatiche.
In questa occasione PATCH ha svolto una delle funzioni centrali del proprio Civic Hub: cercare esperienze innovative nel mondo, valutarne la replicabilità e portarle nel confronto locale. Sono stati presentati casi di depavimentazione partecipata quali il Campionato fiammingo di rimozione di piastrelle, gli interventi nei “superblocks”, o “superilles” in catalano di Barcellona, iniziative di depavimentazione civica sviluppate da quasi vent'anni a Portland, negli Stati Uniti, e la competizione olandese che coinvolge città e cittadini nella rimozione delle superfici impermeabili.
Esperienze diverse accomunate da un principio: la trasformazione della città può diventare anche un processo partecipativo, nel quale cittadini, amministrazioni, progettisti e associazioni collaborano per migliorare concretamente gli spazi in cui vivono.
PATCH ha collegato questi esempi ai principi del New European Bauhaus, che invita a pensare la trasformazione urbana tenendo insieme sostenibilità, bellezza e inclusione. Non basta quindi rendere una città più resiliente: gli interventi devono anche produrre luoghi piacevoli, accessibili e capaci di migliorare la qualità della vita e le relazioni tra le persone.
L’incontro ha richiamato circa 100 cittadini, confermando l’interesse verso forme di rigenerazione urbana capaci di tradurre le grandi sfide climatiche in trasformazioni visibili e comprensibili nella vita quotidiana.
Anche questa iniziativa interpreta lo spirito di PATCH: ri-connettere esperienze internazionali, conoscenza scientifica, istituzioni e comunità locale per far nascere nuove idee applicabili a Padova.